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secondo
l’edilizia difensiva aragonese. Ma prima della fine del
secolo, ad opera dello Spannocchi, fu provvisto del
formidabile bastione che arriva a pochi metri dal porto,
inglobando il corrispondente torrione angolare.
All’interno ci è una spaziosa piazza d’armi con una
scalinata che conduce ai piani superiori;vi è pure una
cappella con l’epigrafe del 1707 del castellano
dell’epoca. Notevoli lavori di consolidamento furono
eseguiti nel corso delle rivolte masenelliane del 1647,
ma, manomesso dalle truppe napoleoniche (1800), fu usato
in seguito per carceri, per scuole ed abitazioni, aveva
bisogno di urgenti lavori di restauro. Finalmente nel 1986
veniva inserito nel progetto “LE MURA DI OTRANTO”.
Un grosso progetto finanziato dal FIO con le disponibilità
del 1986 circa 26 miliardi per il recupero del sistema
fortificato. |